FINANZE - Approvato il rendiconto di gestione 2011

Nelle stesse ore in cui il Governo discuteva e votava la spending review, il consiglio provinciale ha approvato con i voti della maggioranza il rendiconto di gestione del 2011. Si tratta di un documento che in qualche modo formalizza i risultati di gestione indicati nel bilancio dell'Ente.
«Quella che presentiamo oggi è una fotografia della situazione finanziaria della Provincia del 2011 che però in qualche modo guarda anche ad oggi - ha affermato l'assessore al Bilancio Andrea Giorgi nel suo intervento - in quanto rappresenta il contesto da cui scaturiscono molte delle difficoltà che ci troviamo a gestire nel presente. Fra il 2011 e il 2012 c'è stata una vera e propria alluvione normativa con più di 10 provvedimenti che hanno riguardato gli enti locali. Tra questi, le due manovre correttive dell'estate scorsa e la manovra-Monti che hanno sancito dei tagli spaventosi alle risorse per la Pubblica Amministrazione, tagli che temiamo vengano ribaditi, se non aumentati, con la spending review, assieme ad un peggioramento degli obiettivi del patto di stabilità».
Dal Rendiconto 2011 emerge che la Provincia di Lucca gode di buone condizioni finanziarie: nel corso dell'anno passato non sono stati accesi nuovi mutui, non ci sono titoli derivati e le previsioni di entrata sono state confermate. Tutti gli indici e gli indicatori finanziari confermano questo trend.
L'avanzo di amministrazione 2010 è stato utilizzato in maniera virtuosa, con una sua applicazione per investimenti nella viabilità e nell'edilizia scolastica e per la riduzione dell'indebitamento.
Anche la relazione del presidente del Collegio dei revisori, letta dal Presidente Caprili, ha confermato lo stato di salute del bilancio dell'ente parlando di affidabilità, adeguatezza del sistema e rispetto del Patto di stabilità nonché di capacità di contenimento delle spese per il personale.
Dal 2011 risulta un avanzo di oltre 3,6 milioni di euro che l'Amministrazione intende utilizzare prioritariamente per l'estinzione di altri mutui, ancora per interventi sulle scuole e sulle strade.
«In questo quadro generale, - ha affermato il presidente Stefano Baccelli - l'obiettivo della Provincia è quello di riuscire a garantire i servizi ai cittadini rispettando le regole del Patto di stabilità.
Resta insoluta la grave contraddizione legata ai ritardi nei pagamenti ai fornitori (difficoltà che accomuna tutte le amministrazioni italiane, anche le più virtuose, come la nostra). Parlo di 'contraddizione' - ha continuato Baccelli - perché in un momento in cui sarebbe fondamentale pagare presto e bene le ditte che lavorano, le pubbliche amministrazioni si trovano costrette al rispetto di un Patto di stabilità che di fatto chiude le casse degli enti.
Da parte nostra, nel 2011 abbiamo portato avanti alcune grandi opere come il II lotto della variante di Castelnuovo, i lavori di messa in sicurezza degli argini del Serchio e quelli sul torrente Camaiore; attività svolte secondo le priorità che ci eravamo assegnati all'inizio del mandato ma che nel contempo sono fondamentali anche per stimolare il mondo del lavoro a livello locale.
Sforare il Patto di stabilità per pagare i fornitori è letteralmente impossibile in quanto la sanzione sarebbe non più del 3% ma del 100%. E su un importo di 2,8 milioni per il 2012 e di 11,7 milioni per il 2013 le cifre diventano davvero ingestibili».